Il Palermo che doveva andare a Torino doveva fare altro. Doveva attaccarlo doveva tenerlo alle corde e far spiccare il volo ai suoi giocatori posizionati lì davanti. Ma il Palermo ha giocato solo 1 tempo. E' capitato in tante partite quest'anno e tra l'altro con entrambi gli allenatori. Empoli, Sampdoria,Roma, Torino ne sono un esempio. Il Palermo del primo tempo ha aggredito, anche se il centrocampo era molto confusionario e poco propositivo e creato varie palle gol che Sereni ha sventato con qualche difficoltà. Poi il Gol prepotente di Amauri, che da solo porta il peso dell'attacco cercando anche dei duetti con Miccoli che non lo segue molto, sembrava avesse instradato la partita verso una possibile vittoria. Nel secondo tempo il Palermo si addormenta, ivi compreso il suo allenatore e guarda un Di Michele che con 1 assist e 2 gol fa stropicciare gli occhi ai suoi ex tifosi che lo ricordavano solo per i suoi dribbling auto-ubriacanti. Diana sigla il primo proprio su assist del giocatore romano su di una incertezza difensiva che per 2 volte, sul rinvio prima e sul fuorigioco poi, si fà trovare impreparata. Siamo all'1 a 1 e il Palermo sembra vacillare. Guidolin non cambia nulla nonostante, già dal primo tempo, il centrocampo perde tantissimi palloni, non macina gioco e non copre come dovrebbe proprio sugli esterni. Simplicio un fantasma, Guana arruffone e Caserta spaesato. Proprio da un errore tra Migliaccio (anche lui coinvolto nel marasma generale...) e Balzaretti che viene siglato l'ennesimo gol granata. Sul 3 a 1, con doppietta di Di Michele, il Palermo va ancora piu' sotto ipnosi. Guidolin effettua dei cambi solo al 35esimo e solo dopo l'espulsione di Amauri che, dopo aver preso tantissimi calci, commette un fallo veniale che gli fa meritare la seconda ammonizione. Insieme a lui, Miccoli e Guana salteranno il Cagliari nella prossima partita casalinga. Gli innesti finali di Jankovic,Bresciano e Cavani non aiutano, se non in qualche occasione, di far uscire la squadra dal guscio. Unica nota positiva della serata, dominata dagli ex-rosanero in campo, il saluto di un vero Capitano: Eugenio Corini che và a salutare i tifosi rosanero sotto la curva. Sarà l'unico Ex a farlo. Ma che fosse un Uomo con la U maiuscola nessuno aveva dubbi.... Tiberio Cantafia