E' un onore, ancora una volta, avere la possibilità di ospitare un articolo del carissimo amico Tiberio. Con lui credo di avere parecchi punti in comune, tranne, "ahimè"...l'allenatore ;-) .Il calcio in fondo è bello proprio perchè ognuno può dire la propria, non per niente l'Italia è un popolo di "allenatori"....
Sesta gara di mister Colantuonobis : indubbiamente qualcosa è cambiato, certamente mostra quantomeno un pò di "coraggio" e spregiudicatezza. Non so quanti allenatori giocando all'Olimpico, si sarebbero mai "sognati" di schierare ad un certo punto della gara "quasi" 4 punte... Ebbene Colanuono l'ha fatto, ma a mio avviso non è questo il "fattore" che ci ha fatto vincere la partita. Molto ha influito il "fattore C" di Colantuono, ormai "proverbiale" e moltissimo ha inciso la presenza di Carvalho de Oliveira Amaurì.
Quasi irritante nel primo tempo, capace di inventarsi giocate "allucinanti", ma anche di essere egoista fino all'inverosimile; capace di sbagliare (ancora contro la Lazio) un calcio di rigore, anche quello tirato con troppa "sicurezza" e capace alla fine di tirare fuori dal suo "cilindro" due "lampi", due "genialate" e la vittoria è "servita".
Adesso viene "il bello", Ultima gara stagionale al "Barbera", ma quasi certamente ultima gara casalinga in maglia rosanero del campione "brasileiro".
Chissà cosa accadrà... probabilmente tanta commozione, tanta tristezza, ma certamente anche tanto orgoglio. Si potremo essere orgogliosi di aver visto in maglia rosa per due stagioni un campione come Amaurì.
Probabilmente uno dei pochissimi che lasceranno un vuoto enorme nel cuore dei tifosi palermitani, perchè Amaurì non è stato solamente un campione, è stato un grande uomo, un grande professionista sia in campo che fuori, uno dei pochi che fino all'ultima giornata, fino all'ultimo secondo, malgrado le enormi pressioni esterne, le chiacchere, ai tantissimi ossessionanti giornalisti, ha sempre risposto "picche" : "Io penso SOLO al Palermo, perchè è il Palermo che mi ha fatto diventare grande! "
Lo ha detto perchè ci crede? Lo ha detto come "frase di circostanza" ? Comunque LO HA DETTO! E contrariamente a suoi "illustri" predecessori", sono matematicamente certo, che con qualunque squadra verrà a giocare al "Barbera", per lui saranno solo applausi.
Un campione lo si distingue per le grandi giocate, per i suoi dribbling, per i suoi gol, ma anche per la sua grande umanità, professionalità e personalità, tutte doti che questo ragazzo ha fatto proprie.
In bocca al lupo "campione", siamo certi che Palermo, comunque, rimarrà nel tuo cuore in maniera indelebile.
Tornando alla "querelle" allenatore, manifesto solamente un pensiero... Ma se per puro caso... Guidolin avesse avuto un pizzico del "fattore C" e della spregiudicatezza e forse anche "incoscienza" di Colantuono??? Probabilmente la "Champion's" non sarebbe una chimera...
Si, lo ammetto, qualcosa evidentemente è cambiato, è sotto gli occhi di tutti, come, a mio avviso, è sotto gli occhi di tutti anche la totale mancanza di schemi e idee calcistiche dell'allenatore di Anzio.
Per questo e per tutta un'altra serie di fattori, la prossima stagione si presenta come una grande incognita, a partire proprio dall'allenatore, malgrado le dichiarazioni "di facciata" del presidente e dello stesso interessato.
Una sola cosa è certa, anzi CERTISSIMA... il prossimo sarà il quinto campionato di serie A consecutivo che ci andremo a giocare...e vi pare poco???